Cadono lenti,
dissolti, brucianti i giganti,
strisce di sangue su
vetri in frantumi,
acuminati sbriciolati,
calpestati,
sciolti al calore che
divampa, avvolge
scivolando lungo fianchi ormai dissolti
nella polvere che s’alza, sotterra cadaveri e
viventi.
Nube che gonfia in
cielo come fungo, copre le nuvole
striscia e avanza
sulle case, fuggon le genti
il viso volto al
disastro che in pochi istanti
ha cambiato i
caratteri del mondo.
Nulla più sarà mai
come prima!
Solo piedi che
calpestano, camminano
su altri corpi stesi
o ginocchioni, membra divelte
mischiate al ferro
rovente..senza scampo.
Alla finestra un
fazzoletto bianco sventola
resta lassù sospeso
fra monito e richiamo
scompare nella
polvere che inghiotte tante
troppe vite umane sorprese,
intente a svolger l’opre
quotidiane.
Son dissolte nel
nulla, neppur le briciole
raccolte son dell’
ossa
E sono insieme lì,
hanno una sola fossa.
Sellia Marina, 15 Maggio 2013


Un evento drammatico espresso con grande abilità avendo saputo trasmettere emozioni forti. Vi sono accadimenti che cambiano per sempre anche il sentire delle persone e questo è stato uno di quelli. Complimenti per questo componimento.
RispondiEliminaGrazie mia cara amica per la tua analisi..si..certi avvenimenti cambiano il...corso della storia e..nulla è più come prima
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