Io non ricordo di te che il sorriso buono,
due occhi scuri pieni di tristezza
eterna compagna del tuo amaro destino.
Nella tua stanza, tra ninnoli e chitarre
aleggia ancora un po' di te…
sospiro amaramente e penso
quanto tu manchi a me.
Il ricordo è così tanto struggente
che la gola si chiude
le braccia stanche ricadono sui fianchi
e le mani, oh le mani mai più sfioreranno
i tuoi bei riccioli neri.
E' stata un'autostrada la tua vita
as una curva solo una scritta…Uscita!
Sellia Marina, Settembre 1997
(Ho ritrovato questa poesia dedicata a mio nipote Davide e pubblicata in "La Ciminiera", periodico del Centro Studi Bruttium)


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