L'olmo protegge il vostro sonno eterno
al vento scioglie chiome e alla sua ombra
posa il tuo capo, lui stormirà lento
mentre sull'erba verde scrive il tempo
la storia che di lacrime ancor gronda,
ignominia dell'uomo che ha sepolto
la sua umanità dentro un avello.
Monumento alla memoria che insegue
ferite che non sono ricucite
fratelli che hanno ancora il sangue in bocca
e morta speranza a chi a vita pensa.
L'olmo ora scuote al vento la sua chioma
l'erba si ghiaccia di rugiada bianca
e come dita fredde ti raggela
guardare tutta quella coltre bianca
che cade sopra il sonno e non t'annega
perché si desta la memoria e stanca
vuol coprire i ricordi ov' è sepolta.
Ferrara, 30 Novembre 2013
(Davanti al cimitero ebraico)


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