Azzurro è il cielo e l’aria del mattino
profuma di cose che son buone,
viene dai pini e da
ghirlande in fiore,
poi d’improvviso uno schianto ed il rumore
di lamiere contorte, urla di madre, fischi di sirene,
passa un corteo veloce di ambulanze.
Si riempì di gente la contrada
richiamata da tutte quelle urla
tu non sentivi nulla, hai solo visto
il bolide avanzare in un baleno...
Ancora sorridevi quando il sole
Sellia Marina, 24 Agosto
2013



Struggente poesia, non ho parole per commentarla... mi viene voglia solo di pregare per Matteo, un altro Angelo in cielo...
RispondiElimina...ho pensato che il sole gli deve essere corso incontro ..illuminandolo perché non vedesse arrivare la nera signora che lo stava aspettando......Una tragedia che non sarà dimenticata facilmente
RispondiEliminaPoesia, danza travolgente poetica...Che pian piano cerchiamo di far cicatrizzare… un dolore profondo x una vita perduta...
RispondiEliminadavvero bellissima! Povero Matteo!
RispondiEliminaGrazie per la visita cara Gisella, si povero Matteo e tutte le vittime della famigerata 106 che attraversa Sellia Marina
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