Come ombra, dopo aver vagato invano
inseguita da fantasmi lungo il muro
vaga su scale ignote,
cade, s'abbassa, s'alza
né mai l'afferri, svolazza
come le ali dei mantelli
quando il vento gela e la pioggia
bagna la lana che s'incolla addosso.
Cerca un cortile e dai cancelli chiusi
evade, si confonde all'albero
s'apre un lucchetto, stringe ancor più le sbarre...
Non può tornare, risalir le scale
riprendere i coriandoli sul letto
lasciati da una luna che sbiadisce

