Le mie parole sulle tue
labbra
siano luce di me che
scivola,
incanta, s’espande,
riempion quel vuoto
lasciato dal solco del
tempo.
E siano fuoco che
incendia,
acqua che monda e che
scorre
come ruscello, dal monte
alla valle
scivola e disseta
radici ed arbusti,
cascate di luce che
irradia, che canta
una nenia ch’è ormai sconosciuta,
parole per te, una sorgente
di vita
Siano balsamo alle tue ferite contuse
ignorate, lacerate,
nascoste…
unguento che sana... profumato di bosco!
Sellia Marina, 24 Luglio
2013

