Straniero alla mia terra ove
ho trascorso
di gioventù i giorni che
parean lieti
né mai farò ritorno alla
magione
terra di santi, artisti
e viaggiatori
ch’esalta i suoi briganti
come eroi.
Ricordi amari di colline
impervie
solcate da un aratro che
ferisce
aride ancora, cola
sudore e sangue l’erpice
su questa terra che non
dona un fiore
ch’esalta i suoi briganti come eroi.
L’olivo è l’ombra dove
ancor la vedo
ma è quella del faggio o forse il noce
che ancor circonda questa
casa avita
il luogo ove riposo e la ripenso,
Né voglio lacrimar
pensando agli anni
sprecati ad esaltare
quella gente, si laboriosa...
ora assiste muta al tuo
morir di sete, né si pente
d’averti trasformata ed
umiliata
l’onore, il sudore dei padri
calpestato
per un pugno di
soldi…male guadagnati
in cambio d’un futuro
ch’è apparente…
Esule sarò fra simili gente!
Cambiano i nomi, alteri fra la gente passano
mentre alle spalle strisciano e conservano
ogni potere occulto agli occhi tuoi...
Terra ch'esalta i suoi briganti come eroi.
Cambiano i nomi, alteri fra la gente passano
mentre alle spalle strisciano e conservano
ogni potere occulto agli occhi tuoi...
Terra ch'esalta i suoi briganti come eroi.
Sellia Marina, 5 Agosto 2013


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