arde il sole su terra screpolata
dove non vi son strade né sentieri
né conserva sabbia la memoria
L’otre è vuoto e gridi la tua rabbia
al vento che non ode e fra le dune
s’affaccia, le scompiglia, ricompone
granelli d’oro che trascina altrove.
L’oceano imprigionato apre le braccia
scuote i cancelli ove sta rinchiuso
va e torna in cerca d’una sponda
che carezzi dolcemente l’acqua
o freni la sua furia furibonda.
Consuma ogni candela la sua cera
gocce di stelle e lacrime di sole
asciugano il pianto dalla pelle
Forza la neve sopra il tetto antico
cerchi disegnati dentro il grano
saran cumuli di cenere or ch’è fuggito
rapido come freccia l’uragano.


Che scrivere? Leggere i tuoi versi e rimanere pervasi dall'emozione è un tutt'uno. Complimenti sinceri per la tua bravura!
RispondiEliminaGrazie a te mia cara amica....sempre pronta a farmi i complimenti..a quando una critica ?
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