Partiti con il sogno d’iniziare
una vita nuova, lontani da una patria
gravida di fucili, fame e di sventura.
Lasciare alla memoria urla e pianti
che molte notti han colorato il sonno
lacrime di madri che al seno stringono figli
e ancor li stringono e le pance gonfie
allineate in fila sulle pietre
coprono grembi che non avran
luce.
Non è rimasto indifferente il mare!
Ha visto bimbi, donne, uomini
come torce bruciare,
urlare
lanciarsi fra le onde…
E li ha accolti pietoso nel suo ventre!
Il mare, custode silenzioso di tesori
neppure ora è rimasto
indifferente
agita l’onde, vuole che sia pace
sopra quei corpi andati alla deriva
quelli che non ha potuto trattenere
Li ha abbracciati tutti, morti e vivi!
Sellia
Marina, 4 Ottobre 2013
ALLE TANTE VITTIME DI LAMPEDUSA


Nessun commento:
Posta un commento