E' un male strano, giunge silenzioso da lontano
s'insinua fra il cuore, e la tua mente
quasi onubliata non solleva il capo
perde i fili, attimi vissuti, cancellati.
Cadi ancor più a fondo per cercare
qualche ricordo che riscaldi il cuore
almeno un riso stampare sopra il volto
ove l'occhio è spento e più non brilla,
par vuota la pupilla che lontano
guarda davanti il vuoto che l'attende,
cerca con lo sguardo, fruga ogni canto,
invano...Non è rimasto niente!
Sellia Marina, 30 Settembre 2013


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