Si fa spazio fra le
nuvole la luna
riflette sopra i vetri
un luccicore
non serve che s’accenda
altro lume
soffuso è nella stanza
il suo chiarore.
Quante notti di luna
abbiamo viste…
or tu più non le guardi insieme a me
il capo era appoggiato sul
tuo braccio
ricade adesso stanco sul cuscino.
Nè mi consola guardare
quella luna
non mi sorregge più
neppure il raggio
ch’emana e non mi dà coraggio
l’andare avanti a
raggiungere il tuo passo.
La luna compie un giro e
si nasconde
batuffoli di nuvole che
scioglie,
accende e spegne ad ogni
suo barlume
Nella stanza è silenzio… accendo il lume!
Sellia Marina 20 Settembre 2013


BELLISSIMA LA POESIA ACCOSTATA, AL MIO MIO PRIMO DIPINTO CHE MI è TANTO CARO...
RispondiEliminaLieta di averti fatto cosa gradita cara Caterina, un abbraccio
RispondiEliminaUna poesia che rimane incastonata nel cuore. la definirei magica per l'emozione che suscita. Dolcezza e tristezza - vita vissuta d'amore e poi la nostalgia. Una chiusa meravigliosa per una poesia che lascia il segno nell'animo di chi legge. Complimenti sinceri per la bravura e molto di più ci sarebbe da scrivere su questi versi così ben composti.
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