Il tempo passa in fretta caro
amico
un anno è già volato, ci hai
lasciato,
il cuore non ha retto, l’hai
cucito
sono stati tanti quelli che hai aggiustato.
Le tue mani sapevano guarire
ascoltare il primo battito del cuore
ma l’ultimo a giugno sotto il
sole
è stato il tuo e non lo puoi
curare.
Non c’è uno stent, nessun può
intervenire
ma noi siamo in tanti a ricordare
le tue battute ironiche, il
sorriso
le speranze che dispensavi a
tanti…
per questo non vogliam dimenticarci
le tue fatiche, i turni
massacranti
trascorsi al capezzal di
moribondi
Amico, sono in molti a
ringraziarti!.
Sellia Marina, 12 Giugno 2014
(Al Dott. Claudio Ascioto, cardiologo, nel primo
anniversario della sua scomparsa )


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