Sotto queste nuvole incombenti,
dorme la città, né la risveglia il tuono
non la spaura il lampo,
dorme serena sopra la sua altura
e sfida il vento, la cingono le mura
che han sfidato il tempo.
Dentro le case, al chiuso,
non v'è nessun che avverta la paura,
verdi piante ricoprono i suoi fianchi
radici abbarbicate al monte
lo ferman lì, col cielo si confonde.
Ed è tutta armonia questa tempesta
che si scatena e dilegua
porta con sé dell'alba già le ombre
sorgerà d’improvviso ai piè del monte
o forse dalla cima dove vedi
passare come nuvole batuffoli
non li afferrare, lascia che sia il
vento
lungo la collina a carezzar le frondi.
Sellia Marina, 30 Giugno 2014
All'amica Gisella Malagodi
All'amica Gisella Malagodi

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