Lieve il piede sfiora l'erba
verde
il sole il viso indora, lo risplende
come acqua azzurra sotto il sol
cocente.
Lo sguardo giunge fino
all'orizzonte
dove il cielo con l'acqua si
confonde
e un'alba chiara, nuova, sopraggiunge.
Io m'incammino e tu mi stai di
fronte
mentre l’onda s’increspa e si
diffonde
l’odor salmastro che lontano
giunge.
Da me ti porta, amato, alle mie sponde
ove invano chiamo…eco risponde!
Il murmure dell’acqua che si
frange
lungo la riva, porta una
conchiglia
il suon della tua voce che
s’imbriglia
entro la vuota cavità. M’incanta
quest’alba che mi porta la tua
voce
e il cuore, mio adorato, trova
pace.
("DAL TIRRENO ALLO IONIO" -Pubblicata in 1 Concorso di Poesia dedicato a G.Carducci)


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