Lassù, nell'infinito, oltre la coltre azzurra
come il cielo, come il mare
vedo mondi nascosti ad ogni piè mortale
Vedo mura e torri, giardini
con grappoli di glicine fioriti
e porticati in quei luoghi antichi
dove uomini camminano con toghe
ammantano le spalle con mantelli
giovani imbelli e fanciulle ignude.
e vedo dentro il mare ove riposa
tutta quell'acqua che circonda il mondo
sirene che s'abbracciano a tritoni
muraglie di coralli ove si perde
veliero ormai piegato sotto l'onde
abissi sterminati ove giungo
una fessura aperta dentro un mondo…
forse son lì, celata in quell'anfratto!
Niun mi vede, ecco, il dado è tratto.
tutta quell'acqua che circonda il mondo
sirene che s'abbracciano a tritoni
muraglie di coralli ove si perde
veliero ormai piegato sotto l'onde
abissi sterminati ove giungo
una fessura aperta dentro un mondo…
forse son lì, celata in quell'anfratto!
Niun mi vede, ecco, il dado è tratto.
Sellia Marina, 28 Febbraio 2014

